I.S.I.S. Mariagrazia Mamoli Bergamo

Liceo Scienze Umane opzione Economico-Sociale; Istituto Professionale per i Servizi Socio Sanitari; Tenico dei servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero


webquest

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I WEBQUEST

Le nuove tecnologie si sono sempre più diffuse nella scuola e in un prossimo futuro non si potrà pensare una programmazione didattica senza di esse. Piani di formazione per docenti, attività d’insegnamento dell’informatica agli studenti fanno ormai parte dell’orizzonte scolastico italiano. Nonostante questa realtà la maggior parte degli insegnanti vede ancora con sospetto il PC; chi fra di loro è riuscito ad acquisire una padronanza del mezzo informatico lo utilizza e lo fa utilizzare agli allievi per redigere testi, archiviare dati, compiere operazioni matematiche, ma nulla di più: esso è considerato come un mero strumento, una specie di macchina da scrivere, di calcolatrice: esiste per molti insegnanti uno iato fra l’informatica e la propria disciplina. In particolare si percepisce la potenzialità d’Internet, ma spesso le ricerche in rete diventano sterili perché si perdono in milioni di informazioni, le ore di lezione trascorse nel laboratorio di informatica producono minor profitto rispetto a quanto sperato: mancano ancora in molte scuole basi pedagogiche serie sull’uso di Internet. Ecco allora che un’attività basata sul webquest può essere d’aiuto in quanto rappresenta un diverso modello di lezione basato sulle tecnologie on line.

Cos'è il webquest?

La definizione dei compiti e dei ruoli è uno degli aspetti fondamentali nella creazione di questi ambienti; Dodge propone diversi tipi di webquest, classificati secondo lo scenario, i compiti e i ruoli e raggruppate nei dodici modelli della sua tassonomia (taskonomy):

1. Svolgere una relazione (Retelling Tasks) – Le tradizionali relazioni (mediante rapporto di ricerca, presentazione, cartelloni, …) possono essere ancora utili per introdurre all’uso del web come fonte di informazione a patto che non siano il semplice risultato di un “copia e incolla”.

2. Compilare una ricerca (Compilation tasks) – Si tratta di raccogliere le informazioni da diverse fonti in un lavoro omogeneo, pubblicabile sul web o in formato non digitale. Per ottenere una compilazione che sia un webquest bisogna rielaborare le informazioni e non semplicemente allinearle come elenco di link o raccolta di immagini; è necessario riscrivere le risorse in diversi formati, indirizzare gli studenti nell’organizzazione del lavoro lasciando loro la possibilità di sviluppare i propri criteri di selezione degli argomenti e di organizzazione del materiale.

3. Risolvere un mistero (Mystery Tasks) – Coinvolgere in un racconto poliziesco può essere utile per affrontare un argomento di storia, in una caccia al tesoro o in un puzzle per uno di scienze; ciò serve soprattutto nelle scuole elementari, ma può riuscire anche con gli adulti.

4. Investigare (Journalistic Tasks) – Gli studenti agiscono come reporter: devono conoscere i fatti, organizzarli e scriverli rispettando il genere proprio per il tipo di notizia. Nella valutazione di questo webquest è importante la precisione, non la creatività.

5. Progettare (Design Tasks) – Un’operazione di progettazione richiede agli studenti di generare un prodotto di cui qualcuno ha realmente bisogno o un piano d’azione che colga un obiettivo predeterminato e che funzioni all’interno di vincoli predeterminati. L’elemento chiave in una progettazione è rappresentato dai vincoli autentici, pena l’illusorietà di un lavoro non corrispondente al mondo del lavoro.

6. Elaborare un prodotto (Creative Product Tasks) – Le mansioni creative in un webquest conducono alla produzione di qualcosa con un particolare genere (pittura, gioco, manifesto, diario simulato, canzone, …). Per esempio si può chiedere agli allievi di immedesimarsi in un artista specifico e di produrre un’opera con lo stesso stile da lui utilizzato, oppure di simulare una trasmissione radiofonica e di scriverne il copione. I vincoli sono la chiave di volta di questo webquest e vertono sull’esattezza storica, sull’aderenza a uno stile artistico particolare, sull’uso di convenzioni, sui limiti di estensione, di misura e di scopo.

7. Creare consenso (Consensus Building Tasks) – Si tratta di un webquest utilizzabile per argomenti che comportano controversie (eventi di cronaca, di storia recente, visioni etiche contrapposte, …), prevede lo sviluppo di una pratica per risolvere conflitti. Un’operazione ben progettata di costruzione del consenso deve far sì che i punti di vista differenti siano articolati nelle diverse prospettive che emergono dalle varie risorse web.

8. Persuadere (Persuasion Tasks) – La capacità di persuasione va oltre un semplice relazionare in quanto richiede agli studenti di sviluppare un caso convincente basato su ciò che hanno imparato, di progettare per indirizzare le opinioni. Quali esempi vengono riportati nella taskonomy di Dodge simulazioni di un consiglio comunale, di un processo, di un video registrato finalizzato a influenzare le opinioni, di scrittura di una lettera, di un editoriale, di un comunicato stampa, di un manifesto. Il punto di forza per un’operazione di persuasione ben fatta sta nell’individuare un pubblico plausibile con un punto di vista differente o almeno neutrale.

9. Conoscere se stesso (Self-Knowledge Tasks) – Ci sono pochi esempi di questo tipo, forse perché l’autocoscienza non è rappresentata negli odierni programmi di studio. Lo scopo di un webquest di autocoscienza è quello di realizzare nello studente una maggior conoscenza di se stesso su obiettivi a lungo termine, su questioni etiche, in una prospettiva di automiglioramento.

10. Analizzare (Analytical Tasks) – In un webquest di analisi agli studenti è chiesto di riflettere su cosa le differenze e le somiglianze significhino; potrebbero cercare rapporti di causa-effetto fra variabili, comprendere le connessioni tra fatti.

11. Giudicare (Judgment Tasks) – Presenta agli studenti una serie di argomenti che essi devono classificare, valutare e li induce ad assumere una decisione documentata fra un numero limitato di scelte. Può capitare che gli allievi assumano un ruolo durante l’operazione di valutazione delle risorse.

12. Condurre un esperimento scientifico (Scientific Tasks) – Il limite dell’insegnamento delle discipline scientifiche è rappresentato dalla scarsa pratica di laboratorio. il web in questo senso può esserci d’aiuto perché presenta sia dati storici che la pratica scientifica. Anche per studenti di scuola elementare può essere sviluppato un webquest di tipo scientifico.

Punti di forza

Un primo aspetto di positività dei webquest è la creazione di un ambiente di apprendimento “in situazione”. Questo fatto avvicina il nostro metodo alla didattica costruttivista per la quale gli obiettivi non sono organizzati in maniera gerarchica come accade negli ambienti di ispirazione istruzionista , l’attività si basa sull’esperienza dell’ambiente e sui tentativi di risoluzione dei problemi e sulla riflessione di eventuali errori. “La didattica costruttivista appare seriamente interessata a conoscere i processi cognitivi, gli atteggiamenti e gli stati mentali dei soggetti che apprendono, sa che essi sono influenzati dall'esperienza, perciò ritiene importante calare i soggetti in situazioni esperienziali ricche, le quali possono determinare delle modificazioni del quadro cognitivo ed emotivo degli studenti.”

Un secondo punto di forza è costituito dalla dimensione di lavoro cooperativo, di interazione tra gruppi di pari, di assunzione e di scambio di ruoli diversificati da parte di ogni elemento del gruppo per il raggiungimento di conoscenze e di abilità attraverso la cooperazione, il superamento dei conflitti e la condivisione dl lavoro e dei risultati. Si tratta di realizzare un ‘prodotto’, un oggetto spendibile e “le opere si mostrano capaci di produrre processi di identificazione collettiva, aiutano quindi la comunità a realizzarsi e a sostenersi” .

Un terzo aspetto è costituito dal rafforzamento della motivazione negli alunni che rispondono a questa proposta didattica con maggior interesse rispetto alla lezione frontale perché imparano “divertendosi”, si sentono protagonisti e attivi nell’apprendimento e nell’autovalutazione continua dei metodi e dei prodotti.
Inoltre bisogna indicare il fatto che si tratta di un oggetto didattico dinamico, che offre la possibilità di continui aggiornamenti dei siti web di riferimento, ampliamenti, modifiche rispetto al libro di testo che, nonostante le nuove edizioni, si rinnova comunque più lentamente.

Bibliografia

Marchi C., I webquest: come utilizzare internet nella didattica, in “Nuova Secondaria”, 10, giugno 2007.

Marchi C., i webquest: per usare il computer in classe, in “La Scuola e l’Uomo”, 3-4, marzo-aprile 2006.

Gagliardi R., Web quest e intelligenze multiple, in Carletti A., Varani A. (a cura di), Ambienti di apprendimento e nuove tecnologie. Nuove applicazioni della didattica costruttivista nella scuola, Trento, 2007, Erickson, pagg. 340-353.

Carletti A., Did.Internet, in "Informatica e scuola", 2, 2004.

ESEMPI DI WEBQUEST

Alcuni esempi di webquest realizzati si possono trovare al seguente indirizzo: http://www.liceodonmilaniromano.it/multimedia/webquest/wq_realizzati.html



aggiornato il 04 feb 2012 | carmeloscaffidi@alice.it

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