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ORGANIZZAZIONE NEL NUOVO OSPEDALE

Scuola in ospedale e l’organizzazione nella nuova struttura

PREMESSE

L’offerta educativa della Scuola Statale in Ospedale si colloca all’interno del quadro di accudimento dello studente degente, che vede coinvolti in una collaborazione proattiva e fattiva, oltre ai docenti della sezione ospedaliera e quelli delle scuole di appartenenza, gli Operatori Sanitari, le Associazioni di volontariato, le famiglie dei degenti e gli organismi del territorio, in un preciso accordo con l’Azienda Ospedaliera.

Ognuna delle componenti partecipa sinergicamente al raggiungimento del successo scolastico, ma non in modo uguale. Gli studenti sono il vero fulcro dell’istruzione ospedaliera: sono loro che si mettono in gioco con le loro ansie, certezze ed incertezze, speranze; sono loro che ci accolgono con la penna in mano e la flebo sul braccio, che ci chiedono dei compiti, delle lezioni, dei compagni.

Le difficoltà umane, didattiche, logistiche insite in questo lavoro sono innegabili ma, di fronte alla forza con cui i nostri studenti affrontano disagi clinici e scolastici, tutto viene superato e si stabilisce una strana alchimia che travalica il rapporto docente-studente.

Com’è noto la Scuola in Ospedale risponde primariamente all’esigenza relativa al diritto allo studio, garantito dalla Costituzione Italiana, e alle indicazioni del Ministero dell’Istruzione (MIUR) che riguardano le azioni volte a ridurre la dispersione scolastica.

Più volte è inoltre risultata evidente la positività terapeutica nell’avere obiettivi formativi da raggiungere, tali da distogliere il giovane degente dalla quotidianità clinica ed allo stesso tempo contribuire a concretizzare la speranza di un suo rientro nel contesto classe.

Parte del compito dell’attività didattica ospedaliera è certamente anche il promuovere il benessere dello studente ospedalizzato, aiutandolo a rafforzare la stima di se e valorizzando la sua parte sana, nell’ottica del mantenimento dei legami relazionali con i coetanei e dello sviluppo delle abilità cognitive e di apprendimento, al fine di agevolare il suo rientro nella comunità scolastica e nella quotidianità.

Non ultimo ci preme sottolineare che la scuola in ospedale di Bergamo è al momento riconosciuta a livello nazionale e regionale come un esempio di best practice nella didattica ospedaliera. Tale livello viene regolarmente confermato e sostenuto dalla partecipazione dei docenti al programma di formazione permanente del MIUR in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, ormai giunto al 2° anno.

SITUAZIONE ATTUALE

A seguito del recente insediamento nel nuovo Ospedale e la relativa riorganizzazione degli spazi pediatrici, le capogruppo del team di insegnanti della Scuola in Ospedale, facenti capo agli Istituti Mamoli e Nullo, ritengono utile ribadire come proseguirà l’offerta didattico-educativa nei diversi reparti pediatrici e per i diversi ordini di scuola. Peraltro tale organizzazione conferma quanto condiviso e sottoscritto in sedi diverse da tutti i componenti del gruppo sanitario – educativo multidisciplinare di coordinamento prima dello spostamento nella nuova struttura.

1 LUOGHI

La Dott.ssa Chiappa, che ci legge in copia, ha più volte confermato la volontà dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII affinché la scuola disponesse di un ufficio per le attività amministrative e la conservazione dei dati sensibili, di un’ aula per le attività didattiche della scuola dell’infanzia e di un’ aula per le attività didattiche della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di 1° e 2° grado.

L’ ufficio e le due aule si trovano nel corpo intermedio fra la Torre 1 e la Torre 2, al 1° piano, e sono state attrezzate per garantire il regolare svolgimento delle lezioni senza interferire con le aree di degenza.

2 UTENTI

I docenti offrono il proseguimento degli studi a tutti i degenti pediatrici dai 3 ai 19 anni, in obbligo scolastico, secondo gli obiettivi di cui sopra. In particolar modo, questa offerta è fondamentale per i pazienti lungo e medio degenti, che non sono ancora riabilitati al rientro nella comunità scolastica.

La Scuola Secondaria, inoltre, consente lo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi del 1° e del 2° ciclo.

3 ORGANIZZAZIONE DELL’ ATTIVITA’

Come concordato, le attività didattiche degli alunni degenti nei reparti di ematoncologia pediatrica, trapianti pediatrici e relativi Day Hospital verranno svolte nelle stanze di degenza.

Per quanto riguarda gli alunni degenti in pediatria e chirurgia pediatrica il lavoro verrà svolto nelle aule scolastiche o, in alternativa, nelle stanze di degenza, in accordo con il personale infermieristico.

Relativamente alle specialità pediatriche, i docenti interverranno su chiamata dei Coordinatori Infermieristici, con modalità da definirsi caso per caso.

Gli alunni già in carico alla Sezione Scolastica Ospedaliera presenti in Day Service non frequentano la comunità scolastica di appartenenza e quindi ricadono nel rischio contemplato dal Miur di dispersione scolastica. Essi accederanno direttamente ai locali della scuola all’atto delle dimissioni  o, in accordo con il coordinatore infermieristico, al termine degli interventi e in attesa dei risultati.

Ricordando l’ubicazione della scuola, tale procedura permette di rispettare le consegne indicate dal Dott. D’Antiga circa il non ingresso in reparto dei pazienti in Day Service e risponde a un ulteriore bisogno, più volte segnalato, in quanto limita le ore di permanenza dei pazienti immunodepressi nella stanza di attesa, accogliendoli in un ambiente riservato e protetto.

Resta confermata la partecipazione dei docenti di ogni ordine e grado al briefing quotidiano delle ore 8.30, con i Coordinatori Infermieristici, le Associazioni di volontariato, gli educatori del progetto “Mettiamoci in Gioco”, vista la validità di tale iniziativa in termini di condivisione progettuale sull’alunno degente.

4 ORGANIZZAZIONE INTERNA

Visto l’esiguo numero dei docenti in servizio e l’alto numero di richieste, gli alunni verranno seguiti secondo la seguente priorità: lungo degenti, medio degenti e brevi degenti.

Le presenze verranno prese attraverso il briefing mattutino e/o la segnalazione diretta dei Coordinatori Infermieristici o loro delegati.

Certe di aver espresso in modo esaustivo quanto sopra, restiamo comunque a vostra disposizione per ogni eventuale ulteriore informazione o chiarimento, ribadendo la centralità del benessere dell’alunno degente.

Ringraziamo anticipatamente per la Vostra attenzione e, in attesa di un Vs. cortese riscontro in merito, porgiamo

Cordiali saluti.

Le Coordinatrici

Claudia Canesi (ISIS Mamoli, Bergamo)

Annarosa Ceriani (IC Nullo, Bergamo)

SEZIONE SCOLASTICA OSPEDALIERA

Per la normativa relativa alla didattica ospedaliera, si veda: http://archivio.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/cm108_07.shtml

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