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Bergamonews 17 1 2011

Bergamonews 17 1 2011

QUANDO LA SCUOLA FUNZIONA

Spesso ci lamentiamo, e a ragione, del malfunzionamento della scuola italiana dovuto, soprattutto, alla nota mancanza di fondi statali.

A volte, però, accade che a dispetto di tutto e di tutti, si dia corso a dei progetti che solo la disponibilità eccezionale di dirigenti scolastici e docenti, permette di realizzare.

E’ il caso della “SCUOLA IN OSPEDALE” che, per quanto riguarda l’Istruzione di 1^ e 2^

Grado, è stata attivata, in convenzione con il Centro Servizi Amministrativi degli Ospedali Riuniti di Bergamo, dall’Istituto Superiore Mariagrazia Mamoli di Bergamo.

La malattia fisica e l’ospedalizzazione rappresentano, per un ragazzo, un evento che determina la rottura di un equilibrio psicofisico generando, da un punto di vista sia organico sia psicologico, una situazione completamente nuova cui il ragazzo deve faticosamente adattarsi. Il fatto che si possa comunque seguire delle lezioni scolastiche, aiuta gli studenti ospedalizzati a prepararli a un ritorno alla propria quotidianità, fatta non solo di scuola ma di giochi, famiglia, amici.

Più nello specifico, la scuola secondaria di II grado in ospedale, al momento può garantire gli ambiti disciplinari trasversali comuni a quasi tutti gli indirizzi di studio, cioè italiano, storia, inglese, matematica e fisica. Per tutti gli altri ambiti disciplinari viene sempre attivato, se sussistono le condizioni necessarie, un progetto d’istruzione domiciliare, anche per il periodo di degenza ospedaliera, come stabilito dalle linee guida ministeriali.

Si garantisce così il Diritto allo Studio, sancito dalla nostra Costituzione, anche agli studenti meno fortunati che, nel frattempo, riscontrano nel progetto non solo la possibilità di studiare, ma un supporto umano di notevole importanza in un momento di così traumatica esperienza.

Pongo l’accento, quindi, sull’importanza del Progetto, non solo per le valenze didattiche e umane, ma anche come segno tangibile di come la scuola possa, e debba, interagire con il Territorio, poiché è attraverso questo connubio che ci si apre al sociale, alla conoscenza diretta, alla partecipazione personale.

Ritengo, inoltre, che siano inscindibili istruzione e educazione, e che occorra mettere in atto tutte quelle attività, capaci di coinvolgere gli studenti emotivamente, socialmente e affettivamente, per crescerli come Cittadini consapevoli a pieno titolo.

Infine ricordo che l’Istituto “F. Nullo” partecipa al Progetto, curando la didattica riguardante l’Istruzione Primaria e che il Progetto sarà presentato nel Corso dell’Open Day dell’Istituto Mamoli, in programma domenica 23 gennaio.

Claudio Carminati

Consiglio d’Istituto ISIS Mamoli

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