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L'Istituto è attento alle diverse esigenze dell'utenza e si propone di accogliere tutti gli studenti nel rispetto delle peculiarità di ciascuno favorendo l'integrazione e l'inclusione. In tale ottica propone come caratterizzanti l'offerta formativa i progetti di Educazione alla salute; Integrazione diversamente abili; Integrazione alunni stranieri; Accoglienza classi prime; Volontariato; Educazione stradale; "Hospice"; "Laiv"; Alternanza scuola-lavoro e, in rete con altri Istituti, il progetto Scuole Aperte che prevede attività finalizzate alla alfabetizzazione genitori alunni stranieri, educazione alimentare, laboratorio di musica e canto.
Il settore è oggetto di specifica attenzione di questo istituto che gli dedica una figura apposita. Aiuta tutti gli alunni stranieri nell'acquisizione delle competenze linguistiche di base e dei linguaggi specifici delle discipline, organizzando corsi propedeutici, di alfabetizzazione di primo e secondo livello e un servizio di consulenza alle famiglie.
Finalità
La scuola pone particolare attenzione al problema del disagio e del possibile conseguente svantaggio degli alunni stranieri e cerca di intervenire con forme di prevenzione, usufruendo di risorse strutturali e professionali adeguate.
- Fornisce un servizio di consulenza alle famiglie in difficoltà (l'insegnante referente).
- Attiva corsi propedeutici all'inserimento nelle classi
- Attiva i corsi di "alfabetizzazione" di primo e di secondo livello.
Promuove uno scambio efficiente di informazioni tra la segreteria didattica e i coordinatori delle classi
Obiettivi
Integrare l'alunno straniero a scuola ed in classe
- Fornire gli strumenti base per la comprensione della lingua italiana attraverso il corso di prima alfabetizzazione
- Migliorare il profitto scolastico dell'allievo attraverso il corso di seconda alfabetizzazione
- Coinvolgere le famiglie tramite colloqui informativi periodici (rapporto scuola-famiglia)
Destinatari
Alunni stranieri del biennio e monoennio del corsi di Operatore sociale, delle prime classi del Liceo sociale e iscritti in corso d'anno
Risultati attesi
Integrazione linguistica e culturale degli alunni stranieri
Attività
- Corso propedeutico
- Corso di alfabetizzazione di primo e secondo livello
Valutazione
Criteri individuati (frequenza, partecipazione alle attività, grado di autonomia). Per gli alunni neo arrivati (in Italia da non più di 18 mesi), che frequentino classi prime o seconde e che non abbiano raggiunto gli obiettivi minimi in tutte le materie, è possibile esprimere il giudizio di promozione o non promozione al termine del secondo anno di frequenza. In tal caso, a conclusione del primo anno l'alunno non verrà promosso ma semplicemente assegnato alla classe successiva, durante il secondo anno affronterà solo le materie ancora insufficienti, il giudizio positivo sulle materie sufficienti verrà congelato e la promozione avverrà solo a conseguimento degli obiettivi minimi in tutte le materie.
Prevede iniziative di prevenzione del disagio della persona, rispetto allo star bene con sé e con gli altri, ai temi connessi alla prevenzione delle dipendenze e ai comportamenti alimentari.
L'educazione alla salute, prevista nella scuola italiana già dal T.U 309/90 e supportata successivamente da varie normative ed indicazioni a carattere nazionale e locale, si basa sul principio che occorre fornire ad ogni individuo le conoscenze necessarie affinché sia in grado di prendere decisioni coscienti riguardo al proprio benessere, in difesa del suo equilibrio fisico, psichico, spirituale e sociale.
Questo intento va, quindi, al di là dell'educazione sanitaria intesa in senso stretto, in quanto la salute non è uno stato definito, ma un processo di trasformazione del soggetto, ovvero una componente costitutiva della soggettività: ognuno costruisce la sua salute.
Livelli di intervento
La scuola nel suo progetto educativo deve tenere soprattutto presenti tre livelli di intervento per l'educazione alla salute:
- La prevenzione
- Il contenimento del disagio
- La promozione delle situazioni di benessere
Obiettivi del progetto e finalità generali
Questo progetto, nell'intento di percorrere nel miglior modo possibile i livelli di intervento sopra citati, propone delle attività, compatibili con l'organizzazione scolastica e le risorse disponibili, che possano rappresentare un elemento di crescita degli allievi e favorire il raggiungimento degli obiettivi individuati ovvero:
- acquisire strumenti in grado di favorire il riconoscimento di bisogni e lo sviluppo della capacità di rimozione degli ostacoli in fase preventiva;
- maturare le opportune reazioni al disagio imparando a leggerlo correttamente, a misurare il problema e a valutare le possibili strategie di difesa;
- sviluppare la capacità cognitiva finalizzata al "proprio bene", utilizzando le competenze e le conoscenze a disposizione per interpretare la realtà circostante.
Destinatari
I destinatari del progetto sono tutti gli allievi della classi dell'Istituto dalla prima alla quinta, diversificando i vari interventi in base alla fascia di età a seconda della tipologia dell'intervento proposto come di seguito descritto.
Attività
Verranno proposte le seguenti iniziative:
PRIME
Educazione stradale, educazione alla legalità, tossicodipendenze ed alcolismo , bullismo
SECONDE
Affettività e sessualità ( dipendenze affettive, la coppia)
Interventi sulla sicurezza
TERZE
Alimentazione e disturbi alimentari
QUARTE
Tecniche di rilassamento, corso di primo soccorso, interventi AVIS e AIDO, progetto Hospice
QUINTE
Servizio civile, Emergency, medici senza frontiere
La nostra scuola da molti anni si distingue nel territorio per una speciale attenzione all'area della disabilità, che viene seguita da un apposito gruppo di lavoro composto da docenti, psicologi e assistenti educatori. Obiettivi precipui sono, non solo l'accoglienza dell'alunno disabile, ma anche il sostegno alle famiglie e l'inserimento degli alunni nel mondo del lavoro.
Premessa
Il progetto prevede il consolidamento e l'ampliamento di un'offerta formativa che metta l'alunno in condizione di poter esprimere al meglio le proprie potenzialità cognitive, affettive e relazionali .
Gli alunni seguiti da insegnanti di sostegno frequentano sia classi del corso operatore servizi sociali sia classi del Liceo delle Scienze Sociali
I presupposti a cui si ispira il progetto sono i seguenti:
- Riferimenti normativi (Costituzione, Legge104/92, Regolamento Autonomia)
- Cultura sui processi di integrazione maturata in continuità rispetto alla progettazione dell'Istituto Caniana: ancor prima del 1988 l' Istituto professionale femminile "accoglieva nel triennio alcune portatrici di handicap
", consentendo l'effettiva attuazione del diritto allo studio. Da allora si è avuto un notevole incremento di alunni fino a raggiungere, nel 2008-09, 29 alunni.
- Continuità formativa: la Scuola media superiore si pone come segmento intermedio strategico in un continuum che vede nella scuola media Inferiore il segmento precedente e nell'inserimento lavorativo/occupazionale quello successivo.
- Collaborazione con le famiglie: finalizzata all'accoglienza, allo scambio e alla costruzione del progetto sull'alunno. La responsabilità e le scelte definitive di orientamento competono comunque alla famiglia.
1. Finalita'
Nel rispetto degli art. 3 e 34 della Costituzione italiana e della normativa specifica sull'handicap (L.104/ 92), si definiscono le finalità del nostro progetto:
- accogliere l'alunno in situazione di handicap e la sua famiglia , garantendo la continuità degli interventi;
- consolidare e sviluppare autonomie, apprendimenti, capacità relazionali per orientare verso un progetto di vita, finalizzato a inserimenti lavorativi o occupazionali, nel rispetto delle singole individualità;
- favorire l'integrazione, creando condizioni di benessere, mirate alla maturazione dell'alunno e del gruppo dei coetanei
- favorire nella comunità scolastica la crescita dei valori di solidarietà, rispetto della dignità, tolleranza, valorizzazione delle differenze.
- valorizzare le potenzialità degli alunni e dei Consigli di classe
- lavorare in sinergia con i Servizi e le agenzie del territorio
2. Obiettivi
L'ottica con cui vengono costruiti i progetti relativi a ogni alunno fa riferimento all'idea di orientamento, maturata nel tempo nella comunità educante, grazie alle esperienze vissute ed elaborate con gli alunni.
Crediamo che sia nostra responsabilità assumere l'ottica del progetto di vita, centro della nostra riflessione, in quanto:
- si fonda sull'orientamento
- si costruisce dentro la co progettazione sociale
- non è momento occasionale, al termine del ciclo di studi, limitato all'informazione, ma processo evolutivo continuo che si svolge dentro i contesti
- sollecita la riflessione sulle prefigurazioni, interessi, bisogni, attitudini dell'alunno e della famiglia
- colloca nel futuro, fa i conti con le possibilità e i vincoli del presente
- ha bisogno di sistemi, di accompagnamenti, di spazi
- conta sulla pluralità di esperienze relazionali
-allarga il proprio campo di intervento a tutti gli aspetti dello sviluppo della personalità, agli interessi culturali, agli aspetti affettivi, relazionali, psicomotori, non limitandosi alla sfera del lavoro
- prevede il bilancio delle risorse (del mondo del lavoro, della famiglia, della scuola), più che delle competenze, per valorizzare le potenzialità anziché considerare le difficoltà
- impegna a costruire luoghi accoglienti, anziché luoghi speciali
- orienta coloro che stanno orientando
Differenziazione e specializzazione degli interventi sono quindi indispensabili in un'azione educativa e didattica collegiale.
Nella declinazione di ogni progetto individualizzato si possono riconoscere comunque obiettivi specifici e individualizzati rispetto alla specificità dell'alunno, riconducibili all'area cognitiva, socio-affettiva, psicomotoria e dell'autonomia.
3. Modalita' di intervento
Nell'ottica di costruzione dei progetti di orientamento, le fasi sono le seguenti:
- accoglienza
- osservazione iniziale
- progettazione degli interventi
- verifiche e valutazioni
Accoglienza
L'accoglienza consta di una fase precedente l'iscrizione dell'alunno (II media secondo il protocollo di intesa) e prevede funzioni a carico nostro, della scuola media di provenienza, della famiglia, dei servizi, individuazione di tempi e spazi, scambio di documentazione al fine della costruzione di un clima accogliente.
Poiché si verifica spesso un'eccedenza di richieste di iscrizione rispetto alle possibilità di accoglienza numerica, il Consiglio di istituto individua criteri di riferimento. Indicativamente si ritiene opportuna l'iscrizione al corso di Operatore Servizi sociali degli alunni che possono ottenere almeno il diploma di qualifica professionale.
La fase successiva si realizza tramite l'assegnazione degli alunni ai Consigli di classe, in collaborazione con la Commissione Formazione classi, l'assegnazione dei docenti di sostegno alle classi, in base a criteri concordati, e degli assistenti educatori, rispetto alle cooperative di appartenenza. Viene curata dalla Commissione costituita nell'Istituto l'organizzazione del primo periodo di frequenza delle lezioni.
Osservazione iniziale
Prima dell'inizio dell'anno scolastico, ogni Consiglio di classe deve costruire le condizioni per un sereno ingresso dell'alunno nella nuova realtà, nella quale ha già alcuni punti di riferimento grazie all'accoglienza attuata e quindi:
1.prende visione della documentazione raccolta
2.imposta il periodo di osservazione delle abilità dell'alunno, avvalendosi di griglie (vedi fascicolo personale)
3.attribuisce compiti a ogni docente, individuando le priorità e concordando gli obiettivi educativi comuni alla classe e specifici
4.prevede di incontrare la NPI e la famiglia dell'alunno a breve termine (Ottobre/Novembre) per impostare e concordare, sulla base delle osservazioni iniziali, il PDF e il PEI.
5.può prevedere attribuzioni provvisorie degli insegnanti di sostegno agli alunni, per garantire comunque l'avvio delle attività
6.delega il docente di sostegno a monitorare la fase iniziale per garantire l'adempimento dei processi
Progettazione degli interventi
Viene costruito per ogni alunno un Fascicolo Personale da aggiornare durante la sua permanenza nell'Istituto, contenente Diagnosi funzionale, Pei di ogni anno, PDF con eventuali aggiornamenti, valutazioni quadrimestrali.
Pur nella individualizzazione dei Progetti di orientamento, i percorsi scolastici normalmente costruiti sono riconducibili fondamentalmente a due itinerari.
A) Il primo itinerario, percorso curriculare di tipo A, riguarda gli alunni che presumibilmente otterranno la qualifica professionale (per il corso di Operatore Per i Servizi Sociali) ed eventualmente, in seguito, il Diploma e/o la Certificazione di competenze.
L'intervento di sostegno in questo caso viene svolto in classe o fuori dalla classe, perseguendo
obiettivi fondamentalmente riconducibili alla programmazione curriculare. I contenuti possono
essere parzialmente ridotti, ma non sostituiti.
B) Il secondo itinerario, percorso curriculare differenziato di tipo B, coinvolge alunni che otterranno l'attestato di frequenza con credito formativo.
La metodologia di intervento è individualizzata per ogni alunno (vedi singoli PEI).
E' previsto l'intervento dell'insegnante di sostegno sia in classe, sia individualmente, sia nei laboratori, sia negli stages con le seguenti modalità:
I laboratori, per un massimo di dieci/dodici ore settimanali, costituiscono un'occasione ulteriore di apprendimento per gli alunni , che possono esprimere altre potenzialità con linguaggi anche non verbali, nonché incrementare abilità. Consentono inoltre agli adulti di osservare gli alunni in contesti relazionali e didattici diversi.
Nelle attività di laboratorio sono ospitati, nelle fasi di accoglienza, anche gli alunni preiscritti, candidabili a questo tipo di esperienza.
A partire dal II anno iniziano le attività di orientamento in ambito extrascolastico, i tirocini , che prevedono fasi diverse:
- orientamento per un giorno la settimana con insegnante di sostegno, ove lo si ritenga necessario da parte del Consiglio di classe, in sede individuata e convenzionata, per uno o due quadrimestri.
- Accompagnamento alle dimissioni: gli alunni vengono affidati ad altre Agenzie (SFA , CDD, Cooperative) per riorientamenti, avviamento al lavoro o a progetti socio occupazionali.
Nella nostra esperienza i tirocini nascono dall'esigenza di offrire agli alunni occasioni diversificate, in cui possano confrontarsi con le reali richieste di un ambiente lavorativo vero e proprio.
Ad esempio, la necessità di utilizzare gradualmente e in modo sempre più autonomo i mezzi di trasporto, di individuare punti di riferimento nel territorio, di gestire con flessibilità la complessità delle situazioni ( orari, organizzazione del lavoro), di riconoscere i pericoli e le difficoltà inducono sovente processi evolutivi di cambiamento.
Si collabora con diverse agenzie del territorio: Comuni, ASL, Cooperative di tipo A e B, CSA, Spazio Autismo, SFA.
Sedi possibili sono: supermercati, mense, scuole materne, ospedali, biblioteche, bar, tribunale.
Si precisa che per gli alunni del percorso di tipo A gli stages sono attuabili dopo gli esami di Qualifica, sia nel periodo estivo, sia negli anni successivi.
Con parecchi Comuni nei quali risiedono i nostri alunni è possibile realizzare percorsi orientativi in orario extrascolastico in collaborazione con la famiglia e i servizi.
Esistono, inoltre, collaborazioni in rete con altri Istituti.
Per gli alunni che seguono il percorso scolastico di tipo B e partecipano agli esami di qualifica e/o di Stato con prove differenziate, al fine di ottenere l'attestato di frequenza, si concorda con il Consiglio di Istituto l'esonero dal pagamento delle tasse scolastiche.
Verifiche e valutazioni
Per gli alunni che seguono il percorso di tipo A si prevedono le stesse verifiche della classe, se compatibili rispetto alle unità didattiche proposte, o verifiche equipollenti, da concordare tra i docenti. Si possono utilizzare tempi più lunghi e sussidi concordati.
Per i criteri di valutazione si rimanda a quelli individuati nei singoli Consigli di classe.
Per gli alunni che seguono il percorso di tipo B si stabiliscono, in accordo con il Consiglio di Classe, almeno due verifiche scritte e due orali a quadrimestre relativamente alle discipline previste nel P.E.I.
I percorsi definiti nei PEI sono oggetto di verifica in itinere e, quindi, suscettibili di modifica da parte dei Consigli di Classe, come ogni programmazione.
Gli alunni che seguono il percorso A conseguono la qualifica e/o la maturità analogamente ai compagni.
Gli alunni che seguono il percorso B ottengono una certificazione dei crediti formativi in seguito agli eventuali esami di qualifica differenziati, secondo le direttive ministeriali. Al termine della loro permanenza nell'Istituto ottengono inoltre un Attestato di frequenza .
Sui tabelloni esposti all'esterno dell'Istituto comparirà per gli alunni del percorso B la seguente dicitura: " Promosso * " o " Qualificato * " ai sensi dell'O.M
..
Gli alunni del percorso B possono sostenere, come da delibere del Consiglio di classe, gli esami di qualifica e ottengono un punteggio di ammissione frutto delle prove strutturate e dei voti conseguiti nell'anno scolastico; sul tabellone di ammissione compare, come per gli altri alunni, la dicitura "ammesso" . I voti riportati nello scrutinio finale, per le classi terze e quinte, si aggiungono, ai punteggi assegnati in esito agli esami, il voto (nelle certificazioni rilasciate, escluso il tabellone) e l'indicazione, per tutti, che la votazione è riferita al P.E.I e non ai programmi ministeriali.
Al termine dell'esame di qualifica sul tabellone compare la dicitura " qualificato" con esclusione del voto. Sugli altri documenti compare l'attestazione dei crediti e il voto, ma non la dicitura "qualifica".
Conclusioni
I soggetti con i quali l'Istituto collabora per la realizzazione dei progetti di orientamento sono: Famiglie, Operatori ASL e A.O., Assistenti sociali o referenti dei Comuni di residenza, operatori della F.P., operatori di Enti/Aziende per i tirocini, Cooperative, referenti della Provincia, Assessorato Servizi Sociali e Formazione lavoro, referenti delle Scuole medie inferiori, Coordinamento S.M.S., C.S.A., altri Istituti superiori per orientamenti e progetti in rete.
L'ottica in cui si è cercato di muoversi prevede la logica dell'intreccio quale modalità con cui leggere relazioni, apprendimenti, evoluzioni e cambiamenti, sia nei ragazzi che ci sono stati affidati, sia nel sistema.
Mira, predisponendo i dispositivi più efficaci per rispondere ai bisogni degli studenti, a favorire l'inserimento degli alunni nelle classi prime, rispetto all'ambiente, alle persone e alla struttura di arrivo.
Si presentano ai ragazzi le finalità della scuola, gli indirizzi del piano di studio, l'offerta formativa dell'Istituto, il Patto di Corresponsabilità firmato dai genitori al momento dell'iscrizione. Si favorisce la riflessione sulla necessità del rispetto delle regole di comportamento.
Si fornisce, a ciascun alunno, un test di autoanalisi e di analisi del contesto i cui esiti vengono successivamente messi a confronto per elevare il livello della consapevolezza.
Vengono inoltre predisposte, in forma ludica, attività di presentazione reciproca e di socializzazione, di conoscenza degli ambienti e delle strutture della scuola, nonché del territorio circostante, attraverso percorsi di orientamento.
Il progetto scuola - volontariato è stato promosso con l'obiettivo prioritario di avviare gli studenti al mondo del volontariato e della solidarietà, quale esperienza importante di crescita personale di ogni giovane, ma anche per favorire il senso della solidarietà, di cittadinanza attiva, stimolando in ognuno di loro l'acquisizione di un maggior senso di responsabilità.
Il progetto si propone di creare una collaborazione tra la scuola e il volontariato con il supporto dello sportello provinciale scuola volontariato, che ha sede nel nostro istituto.
Il progetto prevede anche,la creazione di punti scuola, uno spazio all'interno del contesto scolastico, dove si implementano attività di orientamento, informazione, formazione e sperimentazione di azioni solidali, affinché la riflessione su tali tematiche possa favorire la crescita personale per tutti gli studenti interessati.
Riportiamo un elenco di attività consolidate:
Per tutte le classi
"A scuola insieme"
Condivisione del progetto casa-scuola-casa con i compagni disabili del nostro istituto
"Progetto scuola amica"
Aiuto nei compiti agli alunni stranieri delle scuole medie e/o elementari presso l'oratorio di Loreto un pomeriggio a scelta dal Lunedì al Venerdì
Per tutte le classi terze,quarte,quinte
"Fai con me"
Con giovani artisti Presso lo spazio autismo in via Ruggiero da Stabello Dal Lunedì al venerdì pomeriggio dalle 14,30 alle 17,00
"Volontariato estivo"
Presso la casa di riposo onlus "Fondazione S.Maria Ausiliatrice"
Per le classi quarte
Laboratorio di animazione musicale
In collaborazione con l'associazione "In-oltre", presso il CRH, il Lunedì pomeriggio
Sensibilizza i giovani ai temi della legalità e del rispetto delle regole in funzione della sicurezza. La scuola attiva un corso pomeridiano teso al conseguimento del patentino di guida del ciclomotore.
Il nostro Istituto ha accolto, a partire dallo scorso anno scolastico e nell'ambito del progetto di Educazione alla Salute, la proposta pervenuta dall'Ufficio Scolastico Provinciale di aderire all'iniziativa di costruire un percorso didattico insieme all'Associazione Cure Palliative di Bergamo, rivolto ad insegnanti e studenti, con l'obiettivo di sensibilizzare sui temi del dolore della sofferenza, della vita e della fine della vita. Il Progetto dell'Ufficio Scolastico Provinciale prevede ed auspica la costituzione di una rete di Scuole di Bergamo e provincia che, pur nella specificità di ciascuno, consenta la realizzazione di attività didattiche e formative con intenti comuni.
Il nostro Istituto ha individuato nell'a.s. 2007/2008 due classi pilota,due classi terze che hanno iniziato il percorso partecipando insieme ad un incontro conferenza con il dott. Minetti, presidente dell'Associazione Cure Palliative e la dott.ssa Aurora Minetti , sociologa. Le classi, ora classi quarte, realizzeranno nell'anno scolastico in corso una mostra che illustrerà le riflessioni, gli approfondimenti, le conoscenze ed i suggerimenti maturati attraverso il lavoro che verrà svolto con la guida di docenti di diverse discipline (italiano-psicologia-cultura medico sanitaria-diritto). Per la realizzazione di tale Progetto si prevedono 28 ore con gli studenti e 10 ore destinate ai soli docenti sia per una corretta programmazione sia per una valutazione del lavoro non solo finale, ma anche in itinere.
Finalita'
Proporre agli allievi del corso di Liceo delle Scienze Sociali, prioritariamente alla curvatura sulla comunicazione, LOGOS, un percorso finalizzato al benessere degli studenti che, gradualmente, li metta a contatto con vari aspetti del teatro e della musica, teorici e pratici, di studio e di azione, legati inoltre all'esperienza socioaffettiva individuale e collettiva. Con questa offerta formativa inserita nel POF dell'Istituto, si intende favorire nel triennio 2009-2012 la costituzione di un gruppo permanente di ricerca espressiva musicale e teatrale, che apra agli alunni uno spazio formativo permanente. Il linguaggio multimediale, che attraversa i codici espressivi della musica e del teatro, può essere un'esperienza diversa, ma complementare alle altre attività scolastiche che concorrono alla costruzione di un percorso formativo, in cui i ragazzi possano sentirsi attori del proprio sapere, in una crescita personale integrale all'interno di un progetto collettivo improntato alla cooperazione. Inoltre si vuole riservare un'aula -laboratorio polifunzionale per attività espressiva motoria e musicale che si doterà nel triennio di attrezzature e strumentazioni specifiche. Si prevede la partecipazione a festival e rassegne provinciali, regionali e nazionali, dove rappresentare i prodotti espressivi elaborati.
Obiettivi
- Sviluppare capacità espressive,creative e comunicative
- Esplorare ambiti comunicativi legati alla percezione ed espressione corporea
- Stimolare la ricerca interiore di identità personale
- Esplorare e manifestare le proprie emozioni e sentimenti
- Ricercare atteggiamenti cooperativi, potenziando la disponibilità all'ascolto di sé e dell'altro
- Approfondire la conoscenza di codici espressivi propri del linguaggio musicale e teatrale Utilizzare in modo creativo strumentazioni multimediali
- Elaborare un percorso formativo- didattico improntato alla valorizzazione di tutte le abilità e competenze degli alunni e delle alunne, dove il prodotto finale è una fase del lavoro e non ne rappresenta l'obiettivo prioritario, data la natura pedagogica del progetto stesso
Destinatari
Un gruppo interclasse di circa 20 alunni frequentanti il corso di studi di Liceo delle scienze sociali, prioritariamente dell'indirizzo della comunicazione, Logos, ma aperto anche agli altri indirizzi presenti in Istituto.
Metodologia
Giochi cooperativi, attività sensoriali percettive e di espressione corporea, approccio alle tecniche del teatro d'ombra, utilizzo della lavagna luminosa, delle luci, di strumentazioni audiovisive, elaborazione di immagini digitali, editing audio e video, approfondimento di campi espressivi del teatro-danza, conoscenza ed utilizzo di tecniche espressive specifiche della musica, della danza e del teatro, esplorazione ed espressione individuale e collettiva, allestimento spettacolo multimediale conclusivo. Il conduttore del laboratorio, attraverso "giochi" ed esercizi, aiuterà gli allievi ad acquisire una maggior consapevolezza di sé, del proprio corpo in relazione allo spazio, della propria voce, del rapporto con gli altri, avendo come centro di attenzione le emozioni, la possibilità di riconoscerle e di esprimerle nelle molteplici forme che il teatro e la musica consentono. Gli allievi, dopo un primo approccio ai linguaggi espressivi musicali e teatrali, potranno essere coinvolti come attori, danzatori, esecutori musicali, tecnici di strumentazioni multimediali, secondo le attitudini individuali. Inoltre, attraverso inoltre la collaborazione dei docenti di lettere, di scienze sociali e di informatica si potranno attivare esplorazioni di testi letterari come spunti di
lavoro espressivo del laboratorio.
Il progetto vuole dare spazio alle potenzialità espressive, emotive e relazionali di ciascuno nel rispetto delle caratteristiche del singolo. Si vuole valorizzare l'unicità e la particolarità della persona, favorendo la spontaneità e l'integrazione, nella conoscenza e valorizzazione delle differenze. Il teatro offre percorsi di lavoro attenti a tutti i ragazzi, provenienti da altri Paesi o diversamente abili, nella conquista personale dello spazio, della relazione con l'altro, nell'incontro, nell'invenzione e nella mimesi, oltre ad essere naturalmente un momento ludico ed aggregativo. Il percorso da svolgere ha come obiettivo principale quello di stimolare sul campo le relazioni fra i ragazzi, a partire da momenti importanti nei quali le persone si incontrano in situazioni caratterizzate in modo differente per cooperare, per conoscersi, per divertirsi, permettendo anche ai ragazzi stranieri e/o diversamente abili di partecipare trovando un loro significativo spazio di comunicazione.
Durata
Ottobre-novembre-dicembre 2009 / gennaio-febbraio-marzo 2010
Ottobre-novembre-dicembre 2010 / gennaio-febbraio-marzo 2011
Ottobre-novembre-dicembre 2011 / gennaio-febbraio-marzo 2012
ATTIVITA' RELATIVE AD OGNI ANNO SCOLASTICO EFFETTUATE CON IL PARTNER "IL CERCHIO DI
GESSO"
Un incontro settimanale di 2 ore con intervento di esperto esterno in orario extrascolastico
h 14-16: 40 ore con alunni
5 ore di programmazione con docenti
10 ore di assistenza tecnica alle prove e allo spettacolo
5 ore di progettazione ed elaborazione drammaturgia
Per un totale di 60 ore annue
Risorse umane
Docente referente: Roberta Duret: disciplina di insegnamento Educazione fisica
Docenti in collaborazione: disciplina di insegnamento Musica, Scienze Sociali, Lettere e Informatica.
Cooperativa "Il cerchio di gesso": progettazione Nadia Savoldelli e operatore per intervento didattico
Monitoraggio e valutazione del progetto
Verifiche intermedie alla fine del percorso, attraverso l'osservazione dei ragazzi nelle attività e mediante momenti di verbalizzazione collettiva. Il confronto in itinere con i docenti che partecipano al laboratorio costituisce un momento importante di tale percorso di verifica che vuole valutare, rispetto agli stimoli offerti, il grado di partecipazione ed i cambiamenti avvenuti in ciascun allievo e nella relazione tra i membri del gruppo
Distribuzione e raccolta questionari per alunni, docenti che hanno operato nel laboratorio teatrale, docenti che hanno svolto formazione, genitori degli alunni coinvolti.
Nella visione di una scuola che si muove all'insegna dell'autonomia, il progetto alternanza scuola - lavoro dà la possibilità di introdurre una metodologia didattica innovativa, che ha lo scopo di ampliare il processo di insegnamento - apprendimento. Questa metodologia formativa favorisce un rapporto vivo, reale e costante con i processi produttivi e sociali presenti nel territorio. Le aziende pubbliche e private presenti sul territorio sono delle risorse a cui la scuola può attingere allo scopo di migliorare e arricchire le conoscenze e le abilità degli allievi per poi trasformarle in competenze.
L'alternanza scuola-lavoro è parte integrante del curriculum scolastico e rappresenta l'ambito privilegiato in cui è possibile:
- Attuare modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica
- Arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro
- Favorire l'orientamento dei giovani per valorizzare vocazioni personali, interessi e stili di apprendimento individuali;
- Realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile
- Correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
Attraverso il percorso curriculare di alternanza scuola-lavoro la scuola si pone i seguenti le seguenti finalità:
- Cogliere altre opportunità formative del territorio e quindi abituare gli studenti ad una prospettiva per cui la preparazione teorica e la pratica professionale sono complementari e in continua evoluzione e aggiornamento nel corso di tutta la vita lavorativa.
- Confrontare il profilo e i requisiti richiesti dal mondo del lavoro ed in campo universitario ed il profilo formativo effettivamente garantito dalla scuola. Attraverso tale operazione è possibile individuare gli aspetti su cui intervenire per migliorare la preparazione degli studenti e individuare le competenze da sviluppare nel percorso universitario.
- Lavorare sul riconoscimento e certificazione delle competenze. In questo modo è possibile adottare un linguaggio condiviso e riconoscibile anche dal mercato del lavoro e nel campo universitario per certificare le competenze in uscita dal percorso formativo.
Nel protocollo d'intesa firmato con gi Ospedali Riuniti di Bergamo L'ASL di Bergamo il provveditorato e la provincia di Bergamo si concorda che
Il precorso di alternanza scuola lavoro è diviso in due fasi distinte:
- prima fase informativo orientativo emozionale
in classe seconda con un percorso di 30 ore prevalentemente in aula in cui agli studenti verranno spiegate le attività che faranno negli anni successivi e si conclude con la visita nelle strutture che li ospiteranno
-seconda fase
in terza e in quarta un giorno a settimana per un totale di 150 ore annue gli studenti verranno accolti nelle strutture
Tre le proposte per il 2009-2010:
Alfabetizzazione genitori alunni stranieri
Corso per i genitori degli studenti stranieri iscritti al nostro istituto, soprattutto mirato alla comprensione della terminologia scolastica, per consentire ai genitori una più fattiva partecipazione alla vita della scuola.
Obiettivi
- acquisizione di nuove competenze
- partecipazione attiva dei genitori alla vita della scuola
Attività
Corso laboratoriale di lingua italiana, articolato in due ore settimanali per un totale di 40 ore rivolto a genitori stranieri. Il progetto è in rete con altri Istituti: Caniana; Betti Ambiveri; Mazzi*
A scuola di salute
I principi di sana alimentazione sono spesso basati su conoscenze generiche e imprecise: attraverso questo progetto si intende dare una solida base scientifica alle scelte alimentari.
Obiettivi
- Conoscere i principali elementi nutritivi e gli alimenti in cui si trovano prevalentemente
- Conoscere i processi digestivi dei principali elementi nutritivi
- Conoscere le porzioni degli alimenti, i LARN e RGA
- Conoscere la piramide alimentare
- Classificare le merende della scuola in base alla loro composizione alimentare
- Acquisire corrette abitudini alimentari
Attività
1 In laboratorio di scienze si effettueranno analisi qualitative e quantitative per individuare le componenti lipidiche, proteiche e i glucidiche negli alimenti
2 In laboratorio d'informatica verranno elaborati i risultati degli esperimenti
3 In laboratorio di scienze si effettuano semplici esperimenti sui processi digestivi delle proteine , glucidi e lipidi
4 Rielaborazione dei risultati in laboratorio
5 Esperienze sulla caloria e sulle porzioni degli alimenti
6 In laboratorio d'informatica Calcolo delle calorie degli alimenti
7 Osservazione degli alimenti e delle componenti cellulari al microscopio e streomicroscopio
8 Calcolo dell'indice di massa corporea e massa grassa
9 Catalogazione delle merende della scuola in base al loro contenuto alimentare
10 Realizzazione di un ipertesto riassuntivo
Per ogni attività si farà uso del laboratorio di informatica per la rielaborazione dei dati del laboratorio scientifico e per la documentazione dell'attività sul sito web di Istituto.
Il corso si effettuerà nei mesi di Marzo Aprile Maggio Giugno 2009, il lunedì e il venerdì dalla 14.00 alle 17.00. Il progetto è in rete con altri Istituti: Caniana; Betti Ambiveri; Mazzi*
Socializzare con la musica
Il laboratorio si propone l'obiettivo di avvicinare e permettere ai giovanissimi di riscoprire il piacere di far musica insieme, attraverso l'apprendimento del canto e di diversi strumenti quali chitarra, pianoforte e percussioni e mediante l'attuazione della musica d'insieme come veicolo di socializzazione e riscoperta del proprio io all'interno della collettività. L'insegnante predisporrà a tal scopo opportuni arrangiamenti per i diversi ensemble.
Il corso, articolato in lezioni di 2 ore per un totale di 22 ore, si terrà il giovedì dalle 14.30 alle 16.30. Il progetto è in rete con altri Istituti: Caniana; Betti Ambiveri; Mazzi*
*La realizzazione dei progetti in rete è vincolata al finanziamento dei medesimi. In caso contrario si valuterà quale attivare.